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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)
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[Ven 17] Commento: Li distribuì a coloro che erano seduti finché ne vollero.
La pagina del Vangelo di oggi è indubbiamente gioiosa: siamo vicini alla Pasqua, è primavera in Palestina, e la scena degli uomini saziati è festiva e piena di allegrezza.
“Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì fra quelli che si erano seduti”.
Ma dobbiamo ricordare che la venuta di Gesù non si ferma qui.
Giovanni, infatti, non si premura di evidenziare il ruolo attivo dei discepoli nell’attirare l’attenzione sulla condizione precaria della folla affamata, nel collaborare a cercare una soluzione (“c’è qui un ragazzo con cinque pani e due pesci”), e nel distribuire il pane alla gente.
L’attenzione dell’evangelista è invece tutta rivolta a ciò che fa e dice Gesù, spingendoci oltre il segno prodigioso.
Tuttavia la folla e gli stessi discepoli non capiscono, e l’incredulità attraversa l’intero capitolo.
D’altra parte, vi sono molti indizi che faciliterebbero una diversa intuizione: Gesù è sulla montagna come Mosè, vi è la vicinanza della Pasqua, il mettersi seduti per mangiare, il rendere grazie, gesti conviviali, e la raccolta degli avanzi.
Il fatto suscita solo stupore tra la gente, che di fronte al segno giunge a un’unica convinzione: “Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo”.
Giusta affermazione; ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.
C’è in questo comportamento di Gesù una sapienza sulla quale non dovremmo mai smettere di riflettere.
Come in tutti i segni miracolosi, tutto nasce dal profondo desiderio che Gesù ha di beneficare e, nello stesso tempo, di annunciare beni ancora maggiori.
Nel caso particolare, vuole preparare il cuore dei suoi ascoltatori ad accogliere lui stesso come pane di vita.
Più avanti dirà, a conferma di ciò, che la manna nel deserto non è stata il vero pane del cielo, ma che egli stesso è la vera manna che il Padre manda dal cielo.
Ecco perché Gesù non voleva creare equivoci nelle sue azioni prodigiose.
È questa la situazione di fede in cui noi tutti ci troviamo: Gesù è venuto per donare se stesso alla nostra fame.
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